Frutta secca: scopriamo tutti i suoi benefici

Frutta secca: questo alimento è stato oggetto di molti studi, è un concentrato di sostanze nutritive benefiche.

Ieri era considerato un cibo per poveri, oggi è l’alimento più gettonato dai salutisti: la metamorfosi vissuta dalla frutta secca nell’arco di pochi anni, da quando la ricerca nutrizionale ha rivelato che i semi oleosi (ossia noci, nocciole, mandorle, pinoli e Co.) sono uno scrigno di preziose sostanze nutritive. Al punto che oggi i nutrizionisti affermano che i semi oleosi non dovrebbero mai mancare in una dieta bilanciata tutto l’anno.

Occhio alle calorie
Per avvalersi dei suoi benefici, bisognerebbe consumare la frutta secca in modo regolare. Ma come la mettiamo con le calorie? I nutrizionisti parlano di un consumo intelligente: il che significa mangiarla spesso ma in piccole dosi.Il quantitativo ideale di frutta secca sgusciata da consumare cinque volte alla settimana è di circa 30 g per i semi oleosi e di 40 g per la frutta morbida denocciolata.

Le porzioni giuste sono 7/8 mandorle, o 3 noci o un pugno di pinoli o 10/15 arachidi.

Come e quando consumarla

A colazione

Nocciole e mandorle rendono più gustoso e gustoso il classico yogurt bianco, mentre noci e mandorle si sposano alla perfezione con lo yogurt greco, meglio se con l’aggiunta di un cucchiaino di miele e con fiocchi d’avena.Come snackÈ il momento giusto per un centrifugato di carote, ricco di betacarotene che aiuta ad avere anche un bel colorito e una pelle soda. Per assimilarlo ancora meglio, basta inserire nel centrifugato una piccola manciata di frutta secca oleosa, come noci o mandorle.

A pranzo

Che si mangi a casa, a mensa o al bar si può sempre terminare il pranzo con una macedonia di frutta fresca di stagione o di frutta esotica, completata con noci, nocciole mandorle.

Frutta secca: ecco come usarla

Anacardi

Possono essere considerati degli integratori naturali di potassio e magnesio, ma anche di vitamine e arginina. Si possono consumare in abbinamento con i gamberetti e i crostacei, sopra il gelato o il budino alla vaniglia.

Arachidi

In realtà non sono un seme oleoso, ma un legume, e come tale sono una fonte privilegiata di proteine vegetali. Inoltre si è scoperto di recente che contengono anche tanto resveratrolo, l’antiossidante tipico del vino rosso. Oltre che per accompagnare gli aperitivi, si possono tritare nella panatura delle fettine di carne. Da provare nelle insalate di frutta e ortaggi, come quella di papaya, fagiolini e pomodorini.frutta secca

Mandorle

Sono il seme oleoso più ricco di fibre, forniscono vitamina E e rappresentano una buona fonte di calcio. Si sposano bene con formaggi teneri e saporiti, come il pecorino fresco, con il miele, con le carni bianche o il riso pilaf.

Nocciole

Nella classifica per contenuto di vitamine si collocano al primo posto tra i semi oleosi perché ne contengono diverse e in buone quantità ( la B1, la PP, la A e la C). Da tenere presente anche l’apporto di fibre, che rende le nocciole blandamente lassative. In cucina si sposa bene con cacao e cioccolato, ma si può provare anche con gli arrosti, formaggi molli e delicati e per aromatizzare il caffè.

Noci

Hanno un’ottima densità nutrizionale, perché forniscono non solo grassi, proteine e zuccheri, ma anche molti minerali. Hanno un profilo nutrizionale buono, ma vanno dosate con cura perché sono molto caloriche. L’ideale è abbinarle a formaggi stagionati, o usarle per arricchire insalate miste e sughi vegetali per la pasta.

Pistacchi

Diverse ricerche hanno di mostrato che consumare 25/30 g al giorno di pistacchi cinque volte alla settimana aumenta il livello del colesterolo Hdl (quello buono). Inoltre, hanno un buon contenuto di potassio. Abbinamenti gustosi di questo tipo di frutta secca sono quelli con i formaggi cremosi per condire la pasta corta, ma si possono abbinare anche a molti salumi, ecc.

Seno: quanto conta la prevenzione

Seno: impariamo l’importanza di proteggersi da uno dei tumori più diffusi del mondo femminile, ma anche tra i più curabili, se preso in tempo.

Una malattia in aumento…

Il tumore al seno è uno dei più letali nella popolazione femminile e la sua crescita è in aumento.

Secondo i dati della Lilt, in Italia si contano 46mila nuovi casi di carcinoma mammario, registrando un aumento del 14% negli ultimi anni. Oggi la possibilità di guarire scoprendo un carcinoma al di sotto del centimetro sono di oltre il 90%: un bel passo avanti rispetto a 30 anni fa, quando un tumore al seno aveva solo il 45% di possibilità di guarigione.

Ma ad essere colpite dal tumore al seno sempre di più le giovani donne: secondo le stime, infatti, il 30% ha meno di 50 anni, età in cui di solito si iniziano i programmi di screening mammografico.

seno

Ecco le regole da conoscere

Autopalpazione

È la prima arma per sconfiggere il tumore al seno. A partire dai 20 anni è bene farla una volta al mese tra il settimo e il quattordicesimo giorno del ciclo. È importante rispettare i tempi perché la struttura del seno si modifica in base ai cambiamenti ormonali mensili.

La visita senologica:

È l’esame che può chiarire delle situazioni sospette. Il senologo raccoglie informazioni su casi di tumore al seno in famiglia, gravidanze ed età del primo ciclo, per poi procede con l’esame che consiste nell’osservazione e nella palpazione del seno. La visita annuale è fortemente consigliata per le donne oltre i 40 anni.

Gli esami:

Tra i 20 e i 40 anni è consigliata un visita annuale del seno, a meno che non ci siano casi di familiarità o la scoperta di noduli. Tra i 40 e i 50 anni è bene fare ogni anno una visita senologica, con mammografia o ecografia se presenti casi in famiglia.

Tra i 50 e i 60 anni è importante fare un controllo mammografico ogni anno visto il rischio alto di sviluppare il tumore al seno. Anche dopo i 60 anni, non bisogna abbassare la guardia in quanto è proprio in questa fascia di età che si raggiunge il picco.

Stili di vita

Oltre agli esami, i comportamenti virtuosi possono aiutare a prevenire il cancro. Evitare il fumo, seguire una dieta varia e sana come quella mediterranea e ritagliarsi 30 minuti di attività fisica (basta una passeggiata!) possono rivelarsi molto utili.

 

Occhi: soluzioni per il loro contorno

Occhi: occupano solo pochi centimetri di pelle, eppure rivestono un ruolo chiave nel togliere o aggiungere anni al volto.

Gli inestetismi della zona occhi sono sempre gli stessi, ma i rimedi oggi sono più mirati.

Anche se per molte donne lo sguardo è l’elemento del viso che più di ogni altro esprime personalità, è facile dimenticarsi di quei pochi centimetri di pelle.

Borse, occhiaie e gonfiori non solo appesantiscono lo sguardo, ma rendono il viso meno vivace e luminoso. Per migliorare la situazione serve utilizzare con regolarità trattamenti mirati, un investimento che toglie anche qualche anno alla zona perioculare.

Per le palpebre pesanti: rinforzare

Non è solo colpa della stanchezza. Il primo imputato è l’età, che provoca un progressivo cedimetno dei tessuti palpebrali, finendo per appesantire lo sguardo.

Servono creme con principi attivi come i peptidi, i mucopolisaccaridi e la vitamina B6 in grado di ridensificare il tessuto epiteliale, ricreando una struttura di sostegno più forte per le palpebre.

Sono utili anche sostanze come l’argireline, che mimano l’effetto del botulino, principi attivi a effetto lifting, che distendono e risollevano nell’immediato la cute, agenti soft focus, che riflettono la luce per rendere subito più “aperti” gli occhi.

Per le rughette: rigenerare

Povera per natura di sebo e quindi poco protetta; sottile e sottoposta alle continue contrazioni dovute alla mimica facciale, la pelle del contorno occhi si segna presto con una sottile raggiera di rughette destinate nel tempo a diventare più evidenti.

Ci vogliono creme antietà specifiche per il contorno occhi che agiscono su diversi fronti.

Innanzitutto idratano e nutrono a fondo la cute che in questa parte tende a essere arida con oli, burri vegetali e acido ialuronico.

Poi, arginano l’azione dannosa dei radicali liberi, primi responsabili dell’invecchiamento cutaneo, con sostanze antiossidanti.

Per le borse: drenare

Il più delle volte sono un problema costituzionale che si lega alla presenza di un tessuto debole e facile al rilassamento, a un rallentamento del microcircolo che porta al ristagno di liquidi e alla tendenza all’accumulo di grassi.

occhi

Servono formulazioni in crema o in gel che drenano con principi attivi di estrazione vegetale, che riducono gli accumuli di grasso con sostanze lipolitiche, come la caffeina, e danno tono con estratti vegetali di albizia, edera, equiseto e alchemilla.

Oltre a metterle mattina e sera, si possono applicare anche durante il giorno quando si sente lo sguardo appesantito e si vuole ritrovare in un attimo freschezza.

Se avete scelto un trattamento in gel provate a tenerlo in frigorifero per potenziarne l’effetto sgonfiante.

Per le occhiaie: schiarire

Il rallentamento della microcircolazione sanguigna e linfatica determina un accumulo di liquidi e scorie che la pelle sottile del contorno occhi lascia subito intravedere.

Ecco che si formano così antiestetici aloni bluastri che, nelle persone predisposte, tendono a peggiorare con il poco sonno, la fatica e il lavoro al computer.

Contro le occhiaie agiscono con efficacia formulazioni a base di principi attivi, per lo più vegetali, che danno una spinta alla circolazione, come escina, rusco e arnica associati a sostanze lenitive e decongestionanti come gli estratti e le acque delicate ricavate da camomilla, tiglio, malva, calendula e fiordaliso.

Dieta: questa sveglia il metabolismo

Dieta: quella che risveglia il metabolismo fa consumare energia al nostro corpo.

Di solito, chi è in sovrappeso introduce con il cibo una quantità di calorie superiore ai consumi dell’organismo. Quelle in eccesso, di conseguenza, vengono accumulate sotto forma di cuscinetti e rotolini di adipe. Se, però, il metabolismo è lento, basta un’alimentazione un po’ sopra le righe per ingrassare, mentre può essere difficile dimagrire pur seguendo una dieta rigida.

Chi ha un metabolismo elevato smaltisce velocemente le calorie introdotte a tavola.

Per attivare il metabolismo rallentato, allora, la dieta punta sui benefici dei cibi giusti e di un menu suddiviso in tre fasi, che ha l’obiettivo di stimolare l’attività del fegato e del cervello, ma anche di equilibrare la produzione di ormoni da parte di tiroide ghiandole surrenali.

I vantaggi di questa dieta

Si perde peso mangiando i cibi senza limiti di quantità. Contrasta malattie croniche e metaboliche come il diabete. Non si devono contare le calorie e non si rinuncia a nessuna categoria di alimenti. Si consumano tre pasti (colazione, pranzo e cena) e due spuntini ogni giorno.

Fase 1: allentare le tensioni

Questa dieta ha come primo obiettivo quello di raggiungere un dimagrimento efficace. Lo schema nutrizionale dei primi due giorni stabilizza la glicemia preferendo i carboidrati integrali (riso, pasta, avena, quinoa, farro) e gli zuccheri naturali della frutta, da consumare come spuntino. Viene ridotto, invece, l’apporto di grassi.

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Fase 2: nutrire e muscoli

Per bruciare i rotolini di adipe e tonificare la figura, la seconda fase della dieta prevede uno schema altamente proteico, ricco di verdure e povero di carboidrati e di grassi. Tra i vegetali da preferire ci sono verdure in foglia come bietole, crescione, rucola e ancora, broccoli, cavoli, cipolle e limoni. Via libera alle proteine magre di pesce e carne (manzo, maiale, vitello, coniglio, pollo, tacchino). No, invece, a frutta e cerali. Sono previsti tre pasti (colazione, pranzo e cena) ricchi di proteine e verdure e due spuntini proteici.

Fase 3: bruciare i grassi

È la fase della dieta ricca di grassi sani e di frutta meno zuccherina. Lo schema alimentare privilegia sostanze capaci di stimolare il metabolismo in modo da sciogliere i rotolini di grasso. Tra i cibi da preferire ci sono quelli ricchi di colina e inositolo, due sostanze importanti per metabolizzare i grassi evitando che rimangano intrappolati nel fegato.

È previsto il pesce grasso, come il salmone, che abbassa i livelli di cortisolo e concorre a instaurare un sano equilibrio ormonale a livello di tiroide e di surreni. In pratica, questa dieta privilegia frutta a guscio e semi, avocado, olive e olio di oliva e, ancora, salmone, sgombro e tonno. Tra le verdure da preferire ci sono verdure in foglia, ma anche carciofi, melanzane. cavolfiori. Sì, infine, ai carboidrati integrali come orzo, riso, avena e pane, ma con moderazione.

Riattivare gli ormoni

L’organismo è un laboratorio: ogni sostanza introdotta con l’alimentazione viene trasformata in energia, poi impiegata dalle cellule per mantenere il corpo efficiente. Il metabolismo è l’insieme delle reazioni che sovraintendono la produzione, la conservazione e il consumo di energia.

Questo processo viene attivato da alcuni ormoni (come i T3 e i T4) prodotti dalla tiroide. Tra gli ormoni specifici del metabolismo ci sono, poi, quelli prodotti dalle ghiandole surrenali: il cortisolo, l’adrenalina, l’aldoserone e l’epinefrina, che vengono rilasciati anche in risposta a stress e/o piacere.

Perciò la dieta proposta mira a sostenere, con i cibi giusti, l’attività della tiroide e delle ghiandole surrenali, ma anche quella di organi importanti come il cervello e il fegato.

Dieta: ecco quella con le spezie

Dieta: l’uso di ingredienti dal sapore intenso e pungente rende più stuzzicante il menu che fa perdere i chili di più.

Ecco come usare spezie, radici e verdure per perdere peso senza troppe rinunce.

Dieta: digerire meglio, depurarsi a fondo

Bulbi, radici, semi e piccole bacche possono essere impiegati nella dieta freschi, o essiccati e polverizzati. In ogni caso, mantengono intatte le loro proprietà e, oltre a contrastare la fermentazione del cibo e la proliferazione di batteri, stimolano la digestione e il metabolismo.

Il fisico si libera da scorie e tossine, diventando subito più tonico e asciutto e l’organismo si ricarica di nuova energia e anche l’umore migliora.

Ricchi di oli essenziali, vitamine e sali minerali, spezie e aromi piccanti aggiungono una nota di profumo e sapore ad ogni portata e, inseriti in una dieta ipocalorica, permettono di ridurre l’uso di sale e condimenti senza penalizzare il gusto.

La dieta delle spezie favorisce la sazietà e dà il via ad un processo di termogenesi (produzione del calore), spingendo l’organismo a consumare più calorie. Il gusto leggermente piccante dei piatti stimola la digestione e aiuta a contrastare il ristagno di liquidi e tossine.

Peperoncino: brucia grassi

Ricco di vitamine, il peperoncino stimola la circolazione del sangue, aiuta la digestione, aumenta la sensazione di sazietà e stimola il metabolismo grazie alle proprietà termogeniche e brucia grassi della capsaicina, la sostanza responsabile del caratteristico sapore.

Cannella: antifame

Il profumo avvolgente e delicato della cannella è inconfondibile. Ricavata dalla corteccia interna della Cinnamomum zeylanicum, ha molteplici utilizzi, dalla cucina alla naturopatia.

Stimola la digestione, ha proprietà antibatteriche, ipoglicemizzanti ed è ottima alleata contro il diabete di tipo 2.

Pepe nero: per il metabolismo

Il principio attivo che conferisce al pepe il sapore piccante, ha proprietà digestive e termogeniche. Se inserito correttamente nella dieta aiuta a bruciare più calorie.

Per sfruttare la sua azione dimagrante basta usarne una presa a pranzo e a cena per condire ogni pietanza, poiché lega bene con tutti gli ingredienti della cucina mediterranea.

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Cumino: per sgonfiare la pancia

Ottimi in cucina, i semi di cumino sono ricchi di ferro e contengono vitamine del gruppo B. Se inseriti nella dieta stimolano la digestione, il metabolismo e hanno proprietà carminative ed entrano nella composizione di infusi contro il gonfiore addominale.

Inoltre, masticare semi di cumino migliora l’alito.

Curcuma: anti-età

Di colore giallo e con un caratteristico odore pungente, la curcuma è la radice polverizzata di una pianta medicinale, la Curcuma longa, da sempre impiegata con successo sia dalla medicina ayurvedica sia da quella cinese.

Recenti studi hanno dimostrato che l’inserimento della curcuma nella dieta produce spiccate proprietà antiossidanti mentre il suo principio attivo ha un’azione protettiva e antitumorale.

Noce moscata: assorbe i gas

È una spezia molto delicata e dalle numerose proprietà officinali. Se inserita nella dieta aiuta a digerire, disinfettare e contrasta meteorismo e fermentazione intestinale. La noce moscata è anche un blando calmante del sistema nervoso. Attenzione a non esagerare con il suo consumo perché si potrebbe rivelare tossica.

Zenzero: anti-cellulite

Stimolante ed antiossidante, lo zenzero depura il fegato e il sistema linfatico, contrastando ritenzione idrica, gonfiore e infiammazione che sono alla base degli accumuli di adipe e cellulite.

Sì, allora a 2 cm di zenzero fresco al giorno oppure ad un cucchiaino di radice in polvere, da utilizzare con verdure, pesce, cereali, tè.

 

Emicrania: Via con gli antiossidanti

 

Emicrania: è la terza malattia più diffusa al mondo.

L’emicrania è spesso associata ad altri sintomi e disturbi e può svilupparsi in forme più o meno meno serie. Esistono attualmente nuove prospettive di cura.

Una recente scoperta ha dato il via alla ricerca di agenti antiossidanti specifici finalizzati al trattamento preventivo delle persone che soffrono di emicrania con aura, con l’obiettivo di ridurne gli attacchi e contrastare la comparsa di alcune alterazioni del segnale di risonanza magnetica cerebrale tipiche di tali individui.

La dieta giusta: il segreto per combattere l’emicrania

Lo studio messo a punto di recente rappresenta un ulteriore importante tassello nella rivoluzione copernicana in atto sui rapporti tra alimentazione e emicrania.

I dati scientifici non consentono più di affermare che l’emicrania dipende dal tipo di dieta, come si credeva, erroneamente, nel passato (tranne l’acool e forse il cioccolato e alcuni formaggi stagionati), quanto piuttosto dal digiuno e da specifiche carenze.

Gli esperti ci avevano insegnato, fino ad oggi, il ruolo protettivo della vitamina B2 e del coenzima Q10; il nuovo studio, invece, focalizza l’attenzione sulle sostanze antiossidanti.

Dall’emicrania intesa come malattia che porta privazione di cibi, possiamo, quindi, passare a un’emicrania curata con l’integrazione di cibi e sostanze antiossidanti.

Lo studio si rivolge principalmente alla cura dell’emicrania con aura

Durante il recente studio sono stati analizzarti gli individui sia a livello demografico sia clinico, definendo minuziosamente le caratteristiche della cefalea di ognuno.

L’attenzione è stata rivolta soprattutto a chi soffriva di emicrania con aura, ovvero quelle persone nelle quali il mal di testa è preceduto da scintilli visivi, o formicolii al braccio e a metà del volto.

La causa dell’emicrania potrebbe essere l’ossidazione delle cellule

È stato studiato con attenzione l’enzima Sod (superossido dismutasi), normalmente presente nell’organismo e deputato a contrastare i fenomeni di ossidazione delle cellule.

L’enzima Sod esiste in due forme, chiamate Sod1 (nel citoplasma) e Sod2 (nei mitocondri).

emicrania

A loro volta, queste forme sono presenti nella popolazione in forme genetiche diverse (polimorfismi) che le rendono più o meno attive.

Lo studio ha dimostrato che negli individui con emicrania con aura è presente una variante meno efficace dell’enzima Sod2, che li rende molto più vulnerabili ai fenomeni di ossidazione presenti nella corteccia cerebrale al momento dell’attacco.

Ecco i cibi da privilegiare per contrastare l’emicrania

I cibi da privilegiare per combattere l’emicrania sono: melagrana, frutti di bosco, alcune spezie come la curcuma, verdure e foglia verde.

Secondo gli esperti sono questi i cibi a maggiore azione antiossidante da inserire nella dieta.

Trucco: dimmi che colore scegli…

Trucco: la scelta del colore racconta quello che siamo e quello che vorremmo essere.

Il rossetto rosso e la riga di eyeliner nera. Solo qualche tocco delicato di rosa, oppure al contrario una tavolozza di toni accesi e vivaci.

La scelta dei colori del trucco non è solo una questione di moda. E non è certo casuale: dietro alla preferenza per una nuance ci sono motivazioni che parlano di come una persona è, vorrebbe essere, oppure vorrebbe nascondere.

Nero: elegante e raffinata

Il nero è un “non colore” che richiama l’interiorità e il bisogno di analizzarsi di continuo. Nel trucco è il colore scelto da una donna che non vuole dare nulla per scontato e ama offrire di sé un’immagine profonda, misteriosa, mai ordinaria.

Il nero è anche un colore di grande effetto: lo si sceglie, infatti, per le occasioni più eleganti e per i momenti importanti in cui si vuole essere al top. La donna che vuole conquistare al primo colpo deve puntare su un trucco che evidenzia le labbra con un bel rosso, quella che vuole farsi scoprire a poco a poco punta su occhi bistrati che rendono lo sguardo magnetico.

Viola: indecisa e trasformista

Un insieme di rosso e di blu dà come risultato il viola. E visto che il rosso è energetico e il blu rilassante, ecco che il viola, che ne è la somma, ricorda l’ambivalenza.

Chi lo scegli come nuance prevalente nel trucco forse non sa bene quello che vuole: desidera apparire e piacere, ma al tempo stesso vorrebbe restare nell’ombra. Il viola è anche il colore della trasformazione e della metamorfosi.

Rosa: timida e romantica

Il rosa è il colore che ha come caratteristica la dolcezza e la morbidezza. La donna che lo sceglie per il suo trucco è timida e romantica, poco propensa ad apparire.

trucco

Ma il trucco rosa è anche “ambiguo”: se le sfumature più tenui esprimono indecisione e paura del giudizio degli altri, quelle più intense, come il fucsia, rivelano una femminilità sicura e desiderosa di mostrarsi.

Ma non dimentichiamoci anche del fattore fantasia. Il trucco è gioco, espressione di libertà e desiderio di stupire.

Rosso: vitale e sensuale

Il rosso è fuoco, energia, vitalità e sensualità. Colore per eccellenza dell’amore il trucco rosso sulle labbra come sulle unghie è il colore della donna che ama sedurre e che in ogni caso ambisce a farsi notare, a imporsi per eleganza e charme.

È anche un trucco che rivela molta sicurezza e fiducia in sé: ecco perché il rossetto rosso va scelto solo se lo si sa portare, in caso contrario rischia sempre di stare male.

Blu: equilibrata e serena

Il blu è il colore per elezione dell’armonia, della calma e di una sicurezza che nasce dalla forza interiore. Il trucco blu è, infatti,la nuance di una donna che non vorrebbe farsi notare, che resta un po’ in disparte, ma che al tempo stesso non rinuncia a essere perfetta, elegante, pronta a catturare gli sguardi sia pur con discrezione.

Verde: sicura e concreta

Non è un colore facile. Così i truccatori definiscono il verde, un tono di trucco che torna spesso nelle collezioni proprio perché trova un vasto pubblico femminile pronto a farne la propria bandiera nel make-up.

Le donne che lo amano sono concrete e sicure di sé e dei valori in cui credono, equilibrate nelle scelte e pronte ad affrontare la vita con tenacia, costanza e pazienza.

Pelle e capelli perfetti in poche mosse

Pelle e capelli: le mosse giuste a tavola sono amiche della giovinezza di viso e corpo, e della vitalità della chioma.

Ecco tutti i consigli di benessere, per pelle e capelli perfetti.

Alcune buone abitudini a tavola rappresentano una delle strategie più efficaci per preservare l’equilibrio della cute e della fibra capillare, mantenerle in salute e prevenire l’invecchiamento precoce.

I consigli offerti possono essere seguiti da qualsiasi persona adulta, considerando le necessità alimentari specifiche determinate da problemi come il diabete, l’ipertensione, le malattie metaboliche oppure le condizioni particolari, come la gravidanza.

Variare l’alimentazione

Sono moltissime le sostanze indispensabili per la salute della pelle e dei capelli, dal ferro al rame, dal silicio al selenio, dalle vitamine ai polifenoli, fino agli acidi grassi.

Solo un’alimentazione completa e varia li può garantire, quindi non vanno escluse intere categorie di cibi dalla propria alimentazione.

I frutti rossi, soprattutto mirtilli, ribes, fragole e lamponi, sono ricchissimi di polifenoli e vitamine e andrebbero consumati almeno tre volte alla settimana.

Così come le crucifere (broccoli, cavolfiori e cime di rapa), concentrati di preziosi antiossidanti, perfetti alleati per la salute e la bellezza di pelle e capelli.

Consumare proteine

La cheratina che forma l’epidermide, la parte superficiale della pelle e dei capelli, è costituita da mattoni fondamentali, cioè gli aminoacidi (i costituenti delle proteine).

Se il loro consumo è insufficiente o il loro assorbimento nell’intestino è scarso, i capelli diventano fragili fino a cadere, la pelle perde equilibrio e si ammala più facilmente , le unghie si sfaldano e si rompono.

In tavola non deve quindi mancare carne rossa e bianca, senza esagerare, fegato e pesce, bresaola e prosciutto crudo, uova e latte, ma anche soia, tofu e legumi, fonte privilegiata di proteine vegetali.

Fare attenzione al glutine

L’intolleranza al glutine può essere responsabile di reazioni infiammatorie che possono generare problemi alla pelle e ai capelli.

È stato dimostrato, però, che evitare il glutine per tre giorni alla settimana è utile anche per chi non soffre di intolleranze.

Seguire lo schema mediterraneo

Sono moltissimi gli studi che hanno eletto la dieta mediterranea come la migliore per preservare la salute e l’efficienza dell’organismo, riducendo in maniera significativa i rischi di malattie, anche serie. Ma questo tipo di dieta è fondamentale anche per mantenere la salute di pelle capelli.

pelle e capelli

Pelle e capelli traggono grandi benefici da un’alimentazione che privilegia il consumo di cereali, meglio se integrali, legumi, pesce, verdura e frutta, e che, come condimento utilizza olio di oliva, limitando l’apporto di carne e insaccati.

Ridurre il lattosio

Le intolleranze alimentari sono più subdole delle allergie e provocano seri danni. Possono essere dannose anche per la salute di pelle e capelli.

Attenzione, in modo particolare, all’intolleranza al lattosio responsabile di acne e dermatiti del viso, del cuoi capelluto e della mani.

Limitare lo zucchero

I cibi con alto indice glicemico (che fanno cioè impennare la glicemia), primi fra tutti lo zucchero e i dolci che lo contengono, sono negativi per l’organismo, pelle e capelli compresi.

Tutta colpa del processo di glicazione, che si verifica quando le molecole di zucchero si attaccano alle proteine della cute facendo perdere loro elasticità e compattezza.

Il rimedio è semplice: tagliare drasticamente gli zuccheri, sia quelli aggiunti alle bevande, sia quelli dei dolci raffinati.

 

Tisane: istruzioni per l’uso

Tisane: possono apportare una serie di benefici utili per la nostra salute.

Le erbe: vanno scelte con cura

Infusi e tisane possono essere preparati con l’impiego di fiori e piante spesso utilizzati in fitoterapia.

Questa modalità di consumo è particolarmente indicata per i mesi freddi, ma è ottima anche durante l’estate, lasciando raffreddare le tisane prima di consumarle.

Come si preparano

Preparare le tisane e gli infusi è molto semplice. Basta procurarsi gli estratti secchi delle piante in erboristeria e poi metterli in infusione. In genere si consiglia di versare un cucchiaino di estratto secco di erba (o più erbe insieme) in una tazza di acqua bollente. Dopo circa 10 minuti si filtra e si beve.

L’ideale è bere due-tre tazze al giorno, fino a quando ci si sente meglio. Questo rito è anche un modo di prendersi una piccola pausa di benessere e relax.

In commercio si trovano anche composti per tisane già pronti: in questo caso bisogna assicurarsi che contengano l’erba che si desidera utilizzare ad alte concentrazioni.

Spirea ulmaria

Per migliorare i sintomi dolorosi e favorire il movimento, si può ricorrere alla Spirea ulmaria, una pianta che contiene derivati dell’acido salicilico, principio attivo dotato di attività antireumatica, antidolorifica e antinfiammatoria. Quest’erba, dunque, aiuta a sciogliere le rigidità muscolari, combatte spasmi e contratture e risolve i dolori a muscoli, tendini e nervi.

È ricca anche di vitamina C, una sostanza molto utile nel periodo invernale perché rafforza le difese immunitarie, proteggendo da virus e germi.

Tussilago farfara

La Tussilago farfara è il rimedio fitoterapico d’eccellenza contro la tosse, qualsiasi tipo: infatti, è dotata sia di attività antitussigena sia di attività espettorante, per cui facilita l’espulsione dei corpi estranei e anche del catarro in eccesso se presente. Per potenziarne i benefici, potrebbe essere utile abbinarla (mettendo mezzo cucchiaio di ciascuna erba in una tazza di acqua) alla malva, lenitiva e antinfiammatoria, quando la tosse è secca, e alla Plantago Ianceolata espettorante, sedativa e antisettica, quando è grassa.

tisane

Ashwagandha: per recuperare le energie

L’Ashwagandha, il ginseng indiano, aumenta la resistenza dell’organismo ai diversi tipi di stress, contrastandone gli effetti negativi, senza agitare.

Si tratta di una delle pochissime piante capaci di tonificare e, al tempo stesso., favorire il rilassamento. Per questa ragione è indicata alle persone di natura nervosa e irrequieta e a quelle che stanno attraversando un periodo di forte nervosismo e tensione: le aiuta ad avere più energia, memoria e attenzione, a contrastare l’ansia e a combattere la stanchezza, senza sovrastimolarle e aumentarne l’irritabilità.

È perfetta anche per chi soffre di insonnia.

Tisane: 3 cose da sapere

Le tisane andrebbero bevute amare, per evitare dosi extra di zucchero. Se non si tollera il gusto, meglio dolcificarle con poco miele, che ha molte proprietà benefiche, come potenziare l’energia e le difese immunitarie.

È molto importante bere: si favorisce l’idratazione delle mucose respiratorie, che tendono spesso a seccarsi, sia in inverno che in estate, diventando meno efficienti nella lotta agli agenti nocivi.

Volendo, si possono abbinare erbe diverse, consumandole associate in uno stesso infuso (piccole quantità di ognuna fino a riempire un cucchiaino) o separate in momenti diversi della giornata.

 

Unghie: curale come il viso

Unghie: si devono trattare come la pelle del viso.

Per la cura delle unghie si può andare dal medico estetico che ci può fare la maschera all’acido ialuronico, un gel da tenere in posa un paio di ore.

Le unghie sono uno dei punti forti della bellezza, da non trascurare mai, per nessuma ragione.

Ecco allora che, a fianco delle vernici per colorarle, sono comparsi scrub per levigarle e gel antitetà, oli vitaminici e maschere per rinforzarle.

I rituali di cura delle unghie, infatti, non si limitano più alla sola manicure: la cosmetica offre oggi trattamenti mirati che inseriscono nella routine di bellezza delle mani gesti e prodotti tradizionalmente riservati al viso.

Da provare, per sfoggiare unghie forti e mani perfette.

La pulizia prima di tutto…

Tutto comincia da una corretta pulizia. Come la pelle, anche le unghie hanno bisogno di respirare per ricevere ossigeno e nutrimento; oltre a lasciarle un po’ senza smalto, procedere ad un’accurata detersione non con acetone e altri solventi, ma con detergenti che portano via polvere, smog e resti di sostanze grasse che, a contatto con le unghie, le soffocano.

Poi l’idratazione…

Come i capelli le unghie sono fatte di cheratina. Per entrambi, l’idratazione è vitale per preservare quell’equilibrio che dà elasticità e forza. I gel mirati ripristinano il corretto tasso di idratazione attraverso l’apporto di sostanze, come la provitamina B5, fondamentale per avere unghie sane.

Come si usano? Come una crema per il viso: ogni sera sulle unghie e sulle cuticole, massaggiandoli fino ad assorbimento.

unghie

E l’azione antietà

Il tempo passa anche per le unghie. La cheratina tende a ispessirsi e perdere elasticità, compattezza e luminosità: il colore vira dal rosato, segno di corretta vascolarizzazione, al giallastro, la superficie si segna.

Le soluzioni devono essere mirate, come quelle che impieghiamo per la cura del viso.

Si inizia con lo scrub, che elimina la parte più superficiale, levigando la lamina ungueale.

Una volta alla settimana, sì a una maschera: proposta sotto forma di gel, che si stende con il pennellino, è a base di principi attivi che schiariscono e rafforzano.

La cura quotidiana è rappresentata da antietà in gel da massaggiare. Nella formula, vitamine tonificanti e sostanze come il dimeticone, che ammorbidisce, crea una barriera protettiva ed evita gli ispessimenti.

Unghie: ecco quando hanno bisogno di rinforzi

È frequente che le unghie si indeboliscano. Succede per carenze nutrizionali dovute ad un’alimentazione meno equilibrata, ma anche per comportamenti scorretti, dalle manicure “selvagge” all’uso continuo di smalti che contengono colle, resine e altre sostanze elasticizzanti a effetto occlusivo, che danneggiano la cheratina.

Senza contare che per eliminare questi gel, molte donne, in modo errato, usano solventi aggressivi e lime, che compromettono la compattezza e la forza della lamina ungueale.

Una soluzione utili potrebbe essere rappresentata dall’utilizzo di formule rinforzanti a base di cheratina e vitamine, aminoacidi e principi attivi di origine vegetale, che apportano l’energia e il nutrimento necessari per avere unghie forti.

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